CoVid-19 a Gorgonzola - 9 gennaio


«La terza ondata rischia di arrivare presto, quando ancora la seconda non ha affatto esaurito la sua forza. Dobbiamo prestare massima attenzione alle prossime due settimane; solo dopo la metà di gennaio capiremo gli effetti del decreto Natale sul contenimento dell’epidemia».

«A differenza di quanto accaduto dopo l’estate le rianimazioni non si sono svuotate del tutto. Ora in Lombardia ci sono 473 persone in terapia intensiva che sono meno della metà del picco vissuto in novembre, ma che sono il livello medio da cui ripartire nel caso dovessero tornare a aumentare i ricoveri più gravi».

Così si esprimevano ieri il dott. Cartabellotta presidente della fondazione Gimbe, un'organizzazione indipendente che dal 1996 promuove l'integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche, e il dott. Catena, primario di rianimazione all’Ospedale Sacco di Milano.

Non siamo ancora nella terza fase e quando lo saremo forse le strutture ospedaliere non saranno in grado di accogliere chi avrà bisogno di essere ricoverato. Potrei riassumere così queste due dichiarazioni.

Dinanzi a questo rischio sarebbe più opportuno focalizzarci non sulla correttezza dell’attribuzione a zona rossa o arancione, se e quando riaprire, ma sulla consapevolezza che il virus è ancora forte e che nostro primo dovere e fare senza se e senza ma quanto ci viene detto e richiesto. Ne va delle nostre vite e di chi ci è caro. Anche questa volta tutto è nelle nostre mani.

I dati di oggi: 202 casi Covid-19 positivi a domicilio, 7 ricoverati un una struttura sanitaria, 21 contatti stretto di caso.

 

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola