Un“opera d“arte in ricordo dell“epidemia CoVid-19 per il municipio


Una lontana legge, la n. 717 del 29 luglio 1949 “Norme per l’arte negli edifici pubblici”, ha introdotto l’obbligo di destinare una percentuale dell’importo dei lavori per la costruzione di nuovi edifici pubblici, “all’esecuzione di opere d’arte figurativa”. Obbligo che, dopo la realizzazione della nuova sede municipale e la ristrutturazione dell’attuale palazzo comunale, non è ancora stato ancora assolto.

Per l’esecuzione a posteriori di quest’opera artistica in questi giorni è stato indetto un bando di concorso che ne permetta la realizzazione e che indichi le sue caratteristiche in materiali liberamente scelti purché durevoli, compatibili, idonei e coerenti con il contesto pubblico: testimoniare in modo permanente la presente fase storica, conservando e rinnovando la memoria delle persone venute a mancare a causa dell’epidemia da Covid-19.

«Non possiamo rimuovere – ha spiegato il primo cittadino Angelo Stucchi – questo lungo tempo della pandemia. Non possiamo dimenticare così tanti nostri concittadini e concittadine che non ce l’hanno fatta e che nei loro ultimi giorni non hanno avuto nemmeno il conforto dei loro cari – mogli, mariti, figli – che non hanno potuto accompagnarli nell’ultimo respiro. Non era mai accaduto nella storia recente che succedesse tutto questo a tante persone tutte insieme e in tutte le parti del mondo. Che succedesse a noi».

L’opera dovrà anche garantire la giusta riflessione e commemorazione nelle data individuata come Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus, il 18 marzo, giorno in cui i camion militari dell’Esercito Italiano trasportarono le bare prelevate dal cimitero di Bergamo per condurle verso i forni crematori delle regioni circostanti.

«Non solo ricordare chi non c’è più, – continua Stucchi – ma anche chi in questa emergenza sanitaria ha dato tutto se stesso nel servizio quotidiano del proprio lavoro, umile o altamente qualificato, per contrastare il terribile virus, chi ha fornito le sue capacità professionali per permettere di avere in un tempo relativamente breve un vaccino. Come non possiamo dimenticare molte donne e uomini che hanno perso il lavoro, chi ha dovuto chiudere la propria attività. Un’opera che dovrà anche testimoniare quello che siamo stati e ciò per cui ci siamo spesi».

L’importo complessivo, spese di gara e compenso artistico, è di €. 77.464. L’opera selezionata dalla commissione giudicatrice  sarà posizionata nei pressi dell’edificio storico in Via Italia e del nuovo Municipio in Piazzetta Camillo Ripamonti.