Peste suina africana


Il Commissario Straordinario Angelo Ferrari ha firmato la quarta ordinanza con le indicazioni per l’attuazione delle misure di controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana. Fornite nuove disposizioni sugli abbattimenti nella zona infetta e su tutto il territorio nazionale.

Nell'ordinanza si legge che, nel caso in cui, su tutto il territorio nazionale, vengano rinvenuti suini non indentificati per i quali sia impossibile risalire al proprietario oppure suini selvatici o domestici detenuti illegalmente, il Servizio veterinario della ASL territorialmente competente dispone il sequestro, l’abbattimento e la distruzione degli animali dopo aver effettuato gli accertamenti sanitari eventualmente ritenuti necessari. (art. 7).
 


Che cos'è la peste suina africana?

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale dei suini e dei cinghiali selvatici. Altamente contagiosa e spesso mortale per gli animali colpiti, la malattia non è, invece, trasmissibile agli esseri umani.

L'infezione è sostenuta da un virus del genere Asfivirus, incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti, fattore che rende estremamente complicata la preparazione di un vaccino. È per questo che la malattia ha gravi conseguenze socio-economiche nei Paesi in cui è diffusa.
 

Dati epidemiologici nazionali e internazionali
  • Nel 2014 è esplosa un’epidemia di PSA in alcuni Paesi dell’Est della UE. Da allora la malattia si è diffusa in altri Stati Membri, tra cui Belgio e Germania, mentre in ambito internazionale è presente in Cina, India, Filippine e in diverse aree del Sud-Est asiatico, raggiungendo anche l’Oceania (Papua Nuova Guinea)
  • Da gennaio 2022 la malattia è stata confermata in diversi cinghiali in Piemonte, nella provincia di Alessandria, e Liguria, nelle provincie di Genova e Savona. Il 5 maggio 2022 è stata inoltre riscontrata anche nel Lazio, in un piccolo cinghiale nella zona nord della città di Roma
  • Precedentemente in Italia la malattia era presente unicamente in Sardegna, dove negli ultimi anni si registra un costante e netto miglioramento della situazione epidemiologica
  • Il virus riscontrato nell’Italia continentale è geneticamente diverso dal quello circolante in Sardegna e corrisponde a quello circolante in Europa da alcuni anni

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Piani di eradicazione e Azioni di controllo
  • Dal 2020 l’Italia, in considerazione dell’epidemia europea e in base a quanto previsto nell’ambito della strategia comunitaria di prevenzione e controllo della malattia, ha elaborato un piano di Sorveglianza nazionale, che contempla anche una parte dedicata alla sola Sardegna relativamente alle misure volte al raggiungimento dell’eradicazione. Il Piano è presentato annualmente alla Commissione Europea per l’approvazione e il cofinanziamento
  • Come previsto dalle norme comunitarie, lo Stato Membro interessato presenta alla Comunità Europea uno specifico Piano di eradicazione

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