Regole per gli spostamenti


Le indicazioni del Viminale in accordo con le prefetture

    •    fissati «percorsi canalizzati» per i passeggeri; controlli su strade, autostrade, aeroporti, navi, stazioni ferroviarie e treni
    •    controlli e accertamento “a campione” da parte delle Forze dell’Ordine nei territori "a contenimento rafforzato"
    •    messe in vigore le sanzioni per chi violerà le norme


Posso rientrare se sono residente, ma attualmente fuori regione?


Chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Una volta rientrati non si esce, se non in casi eccezionali.
 

È possibile entrare e uscire dalla propria città?


Solo per comprovate ragioni lavorative o situazioni di necessità (quali l'acquisto di beni essenziali) o spostamenti per motivi di salute.

Per il territorio di Gorgonzola le giustificazioni degli spostamenti potranno essere attestate con autocertificazione attraverso la compilazione del modulo qui allegato.
I fermati per i controlli o saranno già in possesso di tale autocertificazione o, come da indicazioni della Prefettura, gli verrà fornita dalle Forze di polizia al momento dell'accertamento durante la circolazione stradale.

  • Per esigenze sanitarie è possibile inoltre allegare un certificato medico.
  • Per esigenze lavorative invece un documento che provi l’esigenza di spostamento da parte del proprio datore di lavoro.

Cosa deve fare chi è malato?


Deve restare a casa e limitare i contatti sociali chi presenta «sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C)». Necessario contattare il medico curante.
Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus.


Come fare visita ai malati?

Chi porta un parente o un amico in ospedale deve stare fuori, a meno che i medici non gli diano il permesso di entrare.
Effettuare le visite domiciliari ai propri cari, abitanti fuori dalla propria città, solo in caso di comprovata necessità.
Stop alle visite di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non. L’accesso è consentito solo su espressa indicazione della direzione sanitaria.


Cosa rischia chi viola la norma?


Chi non rispetta i limiti agli spostamenti e le nuove misure per fronteggiare il coronavirus può essere punito con l’arresto fino a 3 mesi e fino a 206 euro di ammenda (articolo 650 del Codice penale - Inosservanza di un provvedimento di un’autorità).

La «veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli» e la raccomandazione alle Forze dell’Ordine è quella di ammonire il cittadino a «fornire un'informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile». Si è perciò deciso di potenziare le possibili sanzioni contro chi viola le norme prevedendo «la contestazione di delitti colposi contro la salute pubblica» (articolo 452 del Codice penale).


La direttva del Ministero dell'Interno

https://www.interno.gov.it/it/notizie/controlli-nelle-aree-contenimento-rafforzato-direttiva-ministro-lamorgese-prefetti?fbclid=IwAR2vBel__9SlmqAw0H7zAdDhsYt6c63E0UH0MyAWghZAm-ACkDbtxIL7GC4

 

CORONAVIRUS.
Fermiamolo insieme. Resta a casa.

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