Coronavirus: i dati del 23 aprile


In questo momento tutto il mondo deve trovare una risposta a un grande interrogativo. Non si tratta di come far ripartire l’economia perché, per fortuna, sappiamo già farlo. Le esperienze vissute in passato ci hanno aiutato a mettere a punto una terapia generica per ridare vita all’economia.
No, il grande interrogativo a cui dobbiamo dare risposta è un altro: riportiamo il mondo nella situazione nella quale si trovava prima del coronavirus o lo ridisegniamo daccapo? La decisione spetta soltanto a noi.

Inutile dire che, prima del coronavirus, il mondo non ci andava bene. Fino a quando tutti i titoli dei giornali non sono stati dedicati interamente al coronavirus, ovunque si gridava a gran voce annunciando le terribili calamità che stavano per accadere. Contavamo letteralmente i giorni che mancavano a quando l’intero pianeta sarebbe diventato inabitabile per la catastrofe climatica.
Parlavamo di quanto fosse grave la minaccia di una disoccupazione di massa provocata dall’intelligenza artificiale, e in che modo la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi stesse raggiungendo un livello deflagrante.
Ci rammentavamo di continuo a vicenda che questo decennio è l’ultimo a nostra disposizione. Al termine di esso, infatti, tutti i nostri sforzi porteranno a risultati soltanto parziali, inadeguati a salvare il nostro pianeta. 
Dovremmo tornare a quel mondo? A noi la scelta.
(Muhammad Yunus - La Repubblica - 18 aprile 2020)

Giovedì 23 aprile (dati estratti dal portale di ATS Milano Unità di Epidemiologia)

CASI POSITIVI

Deceduti 12

Ricoverati 18
Dimessi 38

Al domicilio 59

Casi totali 127

CONTATTI STRETTI NOTIFICATI DA ATS

In quarantena 10

Fine quarantena 76

Contatti totali 86

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola