Festa del lavoro 2020


Dedichiamo la festa del 1° maggio a tutti i lavoratori, indistintamente. 

A quanti in questo periodo hanno dovuto lavorare e a quanti hanno dovuto stare a casa, a coloro che riprenderanno il loro lavoro e a quanti il proprio lavoro non lo ritroveranno.

Abbiamo bisogno del lavoro e dei lavoratori perché il lavoro è il fondamento della Repubblica Italiana. Perché il lavoro è il segno concreto della possibilità, affidata a ogni cittadino e a ogni cittadina, di contribuire, giorno per giorno, alla costruzione della società, mettendo a frutto l’irripetibilità e la vocazione di ognuno di noi.

In questi giorni di epidemia, come non vedere quanto la nostra convivenza sia davvero intessuta e tenuta viva dalla dedizione al lavoro e al servizio di molte persone, spesso lontano da ogni palcoscenico.

«Non è sufficiente lavorare bene ciascuno per conto suo, con onestà e intelligenza, bisogna avere davanti agli occhi un progetto globale e completo del senso del proprio lavoro, nel quadro più generale dell’attività umana».

«Il mondo del lavoro, che ho sempre guardato come luogo delle grandi testimonianze quotidiane e delle grandi scelte di valore e di vita, ha bisogno di scelte importanti di solidarietà.
Vi chiedo una forte presenza di coesione di fronte alle difficoltà, una partecipazione convinta e unitaria per i comuni obiettivi di giustizia e equità poiché voi ne avete la forza, essendo fattori fondamentali dello sviluppo della società
».

«Abbiate il coraggio di intravedere le soluzioni, non serve lamentarsi ma unire insieme capacità e sensibilità e costruire, con le altre forze sociali e istituzionali, una realtà più umana.
Allora compirete non solo un lavoro a misura umana, ma raggiungerete una pienezza di vita
».

(Carlo Maria Martini, veglia dei lavoratori del 30 aprile 2002 )

A umili uomini e donne del lavoro che ci hanno assicurato cure, servizi, sicurezza va il grazie di questa città.

 

Angelo Stucchi
Sindaco di Gorgonzola