Sospesa la COSAP fino al 31 ottobre per sostenere i pubblici esercizi


«Tante sono le attività che stanno facendo i conti con le ingenti perdite subite con il lockdown e con la necessità di trovare risorse per finanziare i dispositivi necessari ad evitare il contagio – ha dichiarato il sindaco Angelo Stucchi.Il settore della ristorazione, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, è tra i più colpiti e per quanto ha potuto ha cercato di reagire, organizzando servizi di consegna a domicilio. Questa capacità non basta, c’è bisogno di fare altri passi per consolidare la loro ripartenza, ad esempio aggiungere spazi esterni per sopperire alle limitazioni del distanziamento fisico da garantire ai clienti».

L’Amministrazione comunale ha messo in campo un intervento per incentivare e promuovere la ripresa economica dei pubblici esercizi e delle attività commerciali dopo il lockdown causato dalla pandemia CoVid-19 in base a quanto disposto dall’art. 181 del D.L. n. 34 del 19/05/2020 (Decreto Rilancio).

Si tratta della delibera n. 67 del 29 maggio 2020 con cui Giunta Comunale ha approvato la sospensione del pagamento del Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP) dal 1° maggio fino al 31 ottobre 2020 per tutte le imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287 compresi gli esercizi commerciali che effettuano la somministrazione non assistita, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, nonché quelle che presenteranno domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse.

Nella delibera sono inoltre sospese temporaneamente le vigenti norme regolamentari in relazione al processo autorizzatorio delle occupazioni di suolo pubblico per la posa di tavolini, ombrelloni, pedane ed analoghe strutture di carattere temporaneo prontamente rimovibili, connessi all’esercizio dell’attività di somministrazione di cibi e bevande in bar, ristoranti, locali di intrattenimento e simili, nonché di altre attività commerciali, allo scopo di semplificarne la procedura.

«Stiamo dando la possibilità a queste attività commerciali – ha spiegato il primo cittadino – di chiedere sino a 35mq di spazio esterno azzerando il canone comunale per l’occupazione di suolo pubblico. Uno spazio dove aggiungere quei  tavoli che mancano, per ritornare ad accogliere il maggior numero di clienti possibile nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza sanitaria».

Gli esercizi commerciali interessati a presentare la domanda dovranno utilizzare il modulo allegato direttamente all’ufficio protocollo del Comune, tramite PEC comune.gorgonzola@cert.legalmail.it o tramite semplice email all’ufficio commercio civaschi.commercio@comune.gorgonzola.mi.it, con allegata autocertificazione ex articolo 46 e 47 del DPR 445, copia della propria carta d’identità ed una planimetria nella quale viene individuata l’area che si intende occupare. Si rimanda alla determina allegata per ulteriori e specifiche indicazioni.

«Altri passi devono essere fatti – ha cocluso Stucchi – e stiamo già lavorando per vivere al meglio quest’estate eccezionale con proposte adeguate; week end dove mettere a disposizione le nostre piazze, alcune nostre aree per incontrarci di nuovo, un po’ più distanziati e meno ammassati, serate dove cenare all’aperto insieme alle nostre famiglie o ai nostri amici, dove consumare un aperitivo insieme con una musica che fa da sottofondo. Certo non sarà facile, perché garantire la sicurezza sanitaria ci obbliga a guardare in modo diverso la costruzione di queste occasioni per stare insieme, ma abbiamo imparato a far fronte ad ostacoli ben superiori. Un passo dopo l’altro su questo sentiero che ci porta ad un’altra normalità, sostenendo le attività provate dalla loro prolungata chiusura».
 

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