Non ci sara′ la Fiera di S. Caterina 2020


La decisione presa a causa dell′emergenza sanitaria rilancia la sfida per un′evento di comunità
 

La Fiera di Santa Caterina, riferimento del territorio della Martesana con i suoi 235 anni di vita, in questo 2020 non si farà a causa l’emergenza sanitaria.

L’ufficialità della decisione presa si avrà con la delibera che andrà in giunta lunedì 29 giugno ma la conferma della notizia è arrivata in questi giorni, per bocca del primo cittadino Angelo Stucchi: «Le norme per il contenimento del virus CoVid-19 rendono la storica manifestazione di fine novembre complessa, difficile e limitante la sua organizzazione. Si tratta di una decisione difficile ma necessaria, che abbiamo preso con il dolore nel cuore».

«L’emergenza Coronavirus ha fermato molte delle nostre abitudini – ha dichiarato Gianni Radaelli, Presidente Ente Fiera al suo secondo anno di incaricoe sono amareggiato dalle restrizioni che non ci permettono di organizzare e vivere questo tradizionale appuntamento per la città di Gorgonzola. Posso dire che ci sono delle idee alternative che sviscereremo dopo l’estate per studiarne la fattibilità».

Infatti non tutto è perduto. Ente Fiera, Fieri della Fiera, Pro Loco e altre realtà e associazioni cittadine vogliono pensare a qualcosa che permetta di evitare assembramenti, garantire ingressi contingentati e mantenere il distanziamento fisico custodendo però il sapore della tradizione.

«Di sicuro – spiega Radaelli – non dobbiamo pensare al tradizionale evento come l’abbiamo sempre vissuto e probabilmente non potremo neanche chiamarla ‘Fiera’ ma si vuole mantenere l’appuntamento con degli elementi di novità che permettano di rispettare le norme di sicurezza e incarnare lo spirito di un evento che coniuga la tradizione contadina con la contemporaneità».

Dello stesso parere anche il sindaco Stucchi: «Questa S. Caterina 2020 per i soli gorgonzolesi diventerà occasione per stringerci ancora più stretti tra di noi, scoprendoci parte di una sola comunità, di una sola famiglia. Non troveremo nelle nostre strade le bancarelle, ma faremo in modo che quella polenta con il gorgonzola che metteremo sulle nostre tavole sia segno di unità, di condivisione di presente e di futuro; tante piccole feste casalinghe che diventano un’unica grande festa. Ritornerà la Fiera di Santa Caterina e ci troverà più forti perché più consapevoli di essere comunità».