Cos'è
Ci sono momenti che restano impressi nella memoria dei bambini e delle bambine più di altri: una voce che legge, un abbraccio, una storia che si ripete sempre uguale e sempre diversa.
Quando un bambino o una bambina chiede “Mi leggi una storia?”, non sta solo chiedendo un racconto. Sta cercando uno spazio sicuro, un tempo lento, una presenza che accompagni dentro le storie e dentro le emozioni.
Leggere insieme significa costruire un piccolo rito quotidiano fatto di voce, ascolto e vicinanza. Non è soltanto narrare, ma condividere uno spazio che rafforza il legame affettivo, apre alla comprensione del mondo, permette di riconoscere le emozioni e accompagna lo sviluppo del linguaggio e del pensiero.
Dentro una storia, infatti, il bambino o la bambina oltre ad ascoltare costruisce significati, riconosce volti e situazioni, allena lo sguardo interiore. E mentre ascolta, cresce anche la sua capacità di concentrazione, memoria, immaginazione e parola. Le storie sono ponti invisibili: collegano ciò che si vive a ciò che si comprende, ciò che si sente a ciò che si riesce a dire.
E poi c’è la ripetizione. Chiedere la stessa storia ancora e ancora non è abitudine, ma bisogno di sicurezza. Nella ripetizione si costruisce un piccolo mondo prevedibile: ogni volta il bambino o la bambina ritrova ciò che conosce, anticipa i passaggi, si emoziona nei momenti attesi e si rassicura nel ritorno di ciò che resta uguale.
In un tempo in cui le immagini scorrono veloci e già pronte sugli schermi, la lettura ad alta voce offre qualcosa di diverso e prezioso: il tempo dell’immaginazione. Qui non si guarda soltanto, ma si costruisce dentro di sé. Le parole diventano immagini interiori, la voce diventa presenza, il silenzio diventa spazio creativo.
E quando i bambini e le bambine crescono, il luogo delle storie cambia forma, ma resta qualcosa che non si perde: l’esempio. Se la lettura continua a vivere nella quotidianità dei genitori, allora diventa naturale che resti anche nella vita dei propri figli e delle proprie figlie. Perché alcune storie non finiscono quando si chiude il libro: continuano a vivere nel modo in cui impariamo a guardare il mondo.
Giordano Natascia – Responsabile Area Prima Infanzia di Spazio Aperto Servizi