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Nuova scuola di via Sondrio: approvato il progetto di fattibilità

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Via libera della Giunta al progetto della nuova scuola primaria: dieci aule, agorà, mensa, palestra aperta alla città, struttura in legno e impianto fotovoltaico.

Data di pubblicazione:

06 Novembre 2026

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La Giunta comunale, con la delibera n. 133, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica della nuova scuola primaria di via Sondrio, un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla realizzazione di un’opera pubblica significativa per il futuro di Gorgonzola e della sua comunità educante.

La scuola sorgerà nel comparto C6, in un’area di circa 9.400 metri quadrati situata nelle vicinanze della stazione della metropolitana di Cascina Antonietta, oggi inutilizzata e destinata a essere restituita alla città attraverso una nuova funzione pubblica. Potrà accogliere fino a 250 alunni, distribuiti in dieci aule organizzate in cinque blocchi, uno per ciascuna annualità della scuola primaria, oltre a un’aula dedicata alle attività di sostegno. L’edificio si svilupperà su due livelli e seguirà l’orientamento dell‘antico tracciato agricolo che attraversa il lotto, con le aule rivolte a sud-ovest per valorizzare l’illuminazione naturale e garantire un adeguato comfort ambientale durante tutto l’anno.

L’intervento rappresenta uno dei più importanti investimenti pubblici programmati dal Comune per i prossimi anni. Il quadro economico del progetto prevede una spesa complessiva di 11.940.000 euro, di cui circa 9 milioni di euro destinati alle opere di costruzione. L’importo complessivo comprende inoltre IVA, spese tecniche, attività di indagine, opere di urbanizzazione e connessione viabilistica, allacciamenti e tutte le somme necessarie alla realizzazione dell’intervento. L’opera sarà proposta per l’inserimento nell’elenco annuale 2027 del Programma Triennale delle Opere Pubbliche.

Il progetto nasce da un percorso avviato nel 2024 con gli indirizzi definiti dall’Amministrazione comunale e con lo studio delle alternative progettuali, che aveva già delineato l’idea di una scuola innovativa, inclusiva, sostenibile e aperta al territorio. Fin dalle prime fasi si è scelto di costruire il progetto insieme alla comunità: nel 2024, con il supporto della cooperativa ABCittà e del gruppo di progettazione guidato dall’architetto Alessandro Trevisan, insegnanti, famiglie, studenti, associazioni e residenti sono stati coinvolti in un ampio percorso partecipativo. I contributi raccolti hanno contribuito a orientare le scelte progettuali, dagli spazi interni ed esterni fino all’utilizzo del legno come principale materiale costruttivo.

Accanto alle aule saranno realizzati spazi pensati per vivere la scuola come luogo di incontro e di comunità. All’ingresso troverà posto una grande agorà destinata alle attività collettive e alla socializzazione; il complesso comprenderà inoltre una mensa con cucina e una palestra dotata di spogliatoi e infermeria, in diretto dialogo con gli altri spazi comuni. La palestra sarà accessibile anche dall’esterno attraverso un ingresso indipendente e potrà essere utilizzata in orario extrascolastico per attività sportive e ricreative rivolte alla cittadinanza, così come la sala civica posta al livello superiore, pensata come luogo di aggregazione, coesione e inclusione sociale per la cittadinanza.

Ogni gruppo di aule si aprirà su uno spazio esterno dedicato alle attività all’aria aperta. Il progetto prevede inoltre aree verdi, spazi per il gioco e percorsi destinati alle attività educative outdoor, con l’obiettivo di fare della scuola un punto di riferimento per il quartiere e per l’intera città anche oltre l’orario scolastico. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione, con soluzioni pensate per garantire la piena fruibilità degli spazi da parte di tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità visiva.

La nuova scuola sarà caratterizzata da elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica. La struttura sarà realizzata prevalentemente in legno, una scelta che consentirà di ridurre l’impronta ambientale dell’edificio e di favorire processi costruttivi più rapidi grazie all’impiego di elementi prefabbricati. La durata prevista del cantiere è di circa un anno. L’edificio sarà inoltre progettato con i criteri della bioarchitettura per essere del tipo NZeb (Nearly Zero Energy Building) a energia quasi zero, così da minimizzare i consumi energetici attraverso l’utilizzo di materiali isolanti naturali o riciclati, pompe di calore e un impianto fotovoltaico in copertura da circa 122 kWp, capace di produrre annualmente una quota significativa del fabbisogno energetico della scuola e sistemi di recupero delle acque meteoriche da destinare agli usi irrigui delle aree esterne.

«La nuova scuola – ha spiegato Mariacristina Gioia, assessore con deleghe a Scuola e istruzione – nasce anche dall’ascolto della comunità. Il percorso partecipativo ha raccolto idee, bisogni e aspettative di chi vive la scuola ogni giorno. Il progetto è stato inoltre pensato in rapporto all’evoluzione demografica della città: per questo gli spazi sono flessibili, adattabili nel tempo e utilizzabili anche oltre l’orario scolastico. Questa nuova scuola rappresenta la sintesi di un lavoro condiviso e della volontà di costruire ambienti innovativi, accoglienti e capaci di favorire nuove modalità di apprendimento e relazione».

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Ultimo aggiornamento: 06/11/2026, 17:03
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