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Bambine e bambini nella natura: crescere all'aria aperta

La natura è una grande aula senza pareti: esplorare, osservare e giocare all'aria aperta favorisce lo sviluppo, l'autonomia e il benessere dei bambini.

Cos'è

Ci sono esperienze che nessun gioco strutturato, nessuna tecnologia e nessun ambiente chiuso potranno mai sostituire. Camminare su un prato, osservare una coccinella, raccogliere una foglia, saltare in una pozzanghera, costruire una tana con i rami o ascoltare il rumore del vento tra gli alberi sono occasioni di crescita autentica che ogni bambina e ogni bambino dovrebbero poter vivere.

La natura non è semplicemente uno spazio dove giocare: è un ambiente educativo straordinario, capace di offrire stimoli e occasioni di apprendimento e di sostenere lo sviluppo.

Le evidenze delle neuroscienze, della psicologia dello sviluppo e della ricerca pedagogica convergono nel riconoscere il valore dell’esperienza in natura come elemento fondamentale per lo sviluppo cognitivo, motorio, emotivo e relazionale delle bambine e dei bambini. Una prospettiva che trova solide radici anche nel pensiero di Maria Montessori e di Giuseppina Pizzigoni, che già agli inizi del Novecento attribuivano al contatto diretto con l’ambiente un ruolo centrale nei processi di apprendimento.

Perché la natura è così importante?

Ogni volta che una bambina o un bambino esplora un ambiente naturale, mette in gioco diverse competenze: osserva, formula ipotesi, sperimenta, prova, sbaglia e riprova. Attraverso queste esperienze conosce meglio il proprio corpo, acquisisce fiducia nelle proprie capacità e sviluppa il desiderio di scoprire il mondo.

Le esperienze all’aria aperta favoriscono:

  • il benessere fisico e il movimento spontaneo,
  • lo sviluppo del pensiero, dell’attenzione e della concentrazione,
  • la creatività e la capacità di trovare soluzioni,
  • la resilienza e la gestione delle piccole difficoltà,
  • l’autonomia e la fiducia in sé,
  • la coordinazione, l’equilibrio e le abilità motorie,
  • la cooperazione e le relazioni tra pari,
  • il rispetto dell’ambiente e di ogni forma di vita.

La natura offre, inoltre, un contesto ricco di stimoli sensoriali che favoriscono serenità, curiosità e benessere emotivo.

Ogni stagione ha qualcosa da insegnare

Spesso si pensa che il freddo, la pioggia o il vento rappresentino un ostacolo alle attività all’aperto. In realtà, ogni stagione offre opportunità educative diverse.

L’autunno invita a osservare i cambiamenti della natura, l’inverno ad ascoltare il silenzio e a cogliere dettagli che spesso passano inosservati, la primavera regala nuove fioriture e nuove scoperte, mentre l’estate permette di vivere esperienze ricche di luce, movimento e contatto con gli elementi naturali.

Con un abbigliamento adeguato, quasi ogni giornata può diventare un’occasione di esplorazione. Come ricordava Baden Powell, “non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento”.

Una grande aula senza pareti

Un giardino, un parco, un bosco o anche il cortile del nido possono trasformarsi in straordinari ambienti di apprendimento.

Qui le bambine e i bambini raccolgono materiali naturali, osservano insetti e piccoli animali, confrontano forme e colori, classificano foglie e semi, scoprono relazioni, quantità e trasformazioni. Attraverso il gioco sviluppano competenze scientifiche, matematiche, artistiche e linguistiche in modo spontaneo e significativo.

Arrampicarsi, correre, scavare, coltivare un orto, costruire una tana o fermarsi a osservare una lumaca significa imparare utilizzando contemporaneamente il corpo, il pensiero e le emozioni.

In natura, infatti, le bambine e i bambini sono protagoniste e protagonisti del proprio apprendimento.

Educare alla meraviglia

Crediamo che il nostro compito di educatrici e educatori non sia soltanto accompagnare gli apprendimenti, ma creare occasioni che aiutino le bambine e i bambini a costruire una relazione profonda con il mondo intorno a loro. Ogni momento trascorso all’aria aperta può diventare un’opportunità per imparare a osservare con attenzione, a rispettare i tempi della natura, a prendersi cura dell’ambiente e a sentirsi parte della comunità vivente.

Educare nella natura significa coltivare responsabilità, sostenibilità e meraviglia, offrendo alle bambine e ai bambini la possibilità di conoscere il mondo attraverso l’esperienza diretta. Per questo, nei nostri servizi educativi, l’educazione all’aperto non rappresenta un’attività occasionale, ma una scelta pedagogica consapevole che accompagna la quotidianità delle bambine e dei bambini.

Ogni foglia raccolta, ogni sasso osservato, ogni pozzanghera attraversata, ogni tana costruita insieme raccontano piccole conquiste: sono occasioni semplici, ma preziose, da cui prendono forma competenze, emozioni e valori che accompagneranno le bambine e i bambini nel corso della loro vita.

Per approfondire

  • Farnè R., Agostini F. (a cura di), Outdoor Education, Edizioni Junior, 2014.
  • Louv R., L’ultimo bambino nei boschi, Rizzoli.
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Ultimo aggiornamento: 19/08/2026, 18:52

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