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Togliere il pannolino: accompagnare bambine e bambini con fiducia, rispetto e serenità

L’importanza della lettura ad alta voce nell’infanzia

Cos'è

Tra le tante conquiste che caratterizzano la crescita, il passaggio dal pannolino rappresenta una delle più significative. Non si tratta semplicemente di imparare a usare il vasino o il water, ma di un importante traguardo di sviluppo che coinvolge il corpo, le emozioni, le relazioni e la costruzione dell’autonomia.

Ogni bambina e ogni bambino affronta questo percorso con tempi e modalità proprie. Per questo motivo non esiste un’età “giusta” uguale per tutte e tutti, ma il momento migliore è quello in cui emergono interesse e curiosità verso questo nuovo passaggio.

Osservare prima di intervenire

Le conoscenze sullo sviluppo infantile ci ricordano quanto sia importante rispettare i ritmi di maturazione di ciascuna e ciascuno. Sebbene il controllo fisiologico degli sfinteri inizi generalmente a svilupparsi tra i 18 e i 24 mesi, la vera disponibilità ad affrontare questo cambiamento dipende anche dalla maturazione emotiva, cognitiva e relazionale.

Il pediatra Thomas Berry Brazelton fu tra i primi a sottolineare l’importanza di un approccio centrato sulla bambina e sul bambino, invitando le persone adulte di riferimento ad accompagnare il processo senza forzature.

Alcuni segnali che possono aiutare a capire quando è giunto il momento di avviare questo passaggio sono:

  • comunica, con parole o gesti, il bisogno di andare in bagno;
  • manifesta fastidio quando il pannolino è sporco o bagnato;
  • mantiene il pannolino asciutto per periodi sempre più lunghi;
  • mostra curiosità verso il bagno, il vasino o il comportamento dei genitori;
  • desidera imitare fratelli, sorelle o altre bambine e altri bambini.

Questi segnali non devono essere presenti tutti insieme: rappresentano semplicemente degli indizi che aiutano a comprendere il momento evolutivo che ciascuna e ciascuno sta attraversando.

Il ruolo dei genitori: accompagnare, non guidare

I genitori e tutte le figure adulte di riferimento non devono “insegnare” a togliere il pannolino, ma creare le condizioni affinché la bambina o il bambino possa affrontare questa nuova conquista con sicurezza.

Può essere utile leggere insieme libri dedicati al vasino, introdurlo gradualmente come un oggetto familiare, renderlo parte del gioco e della quotidianità, senza aspettative né richieste immediate.
Le prime volte ci si potrebbe semplicemente sedere, osservare o provare curiosità. Anche queste sono esperienze preziose che fanno parte dell’apprendimento.

L’estate rappresenta spesso un periodo favorevole per iniziare questo percorso, grazie agli abiti più leggeri e alla maggiore facilità nel gestire eventuali cambi. Tuttavia, non deve diventare un obbligo: se questo passaggio non suscita ancora curiosità e interesse, è bene aspettare e riprenderlo quando emergeranno nuovi segnali.

Vasino o riduttore?

Non esiste una scelta migliore in assoluto.

Il vasino offre una posizione stabile e confortevole e favorisce l’autonomia. Il riduttore, invece, consente di utilizzare fin da subito il WC di casa. Qualunque sia la scelta, è importante che si possano appoggiare bene i piedi su una pedana, percependo stabilità e sicurezza.

L’aspetto più importante non è lo strumento utilizzato, ma il benessere con cui viene vissuta l’esperienza.

Le sorelle e i fratelli maggiori: modelli preziosi

Durante l’infanzia si impara osservando chi ci circonda. Per questo la presenza di sorelle o fratelli  maggiori può rappresentare un importante stimolo.

È bene però evitare confronti o competizioni. Ciascuna e ciascuno costruisce la propria autonomia seguendo un percorso personale e i paragoni rischiano di generare insicurezza.

Cinque attenzioni che fanno la differenza

  • Abbiate fiducia. Sentire fiducia attorno a sé aiuta ogni bambina e ogni bambino a sviluppare sicurezza nelle proprie capacità.
  • Accogliete gli errori. Gli incidenti di percorso fanno parte dell’apprendimento e non devono essere motivo di rimprovero.
  • Rispettate i tempi. Se emergono fatica o rifiuto, fermarsi e riprovare più avanti non significa tornare indietro, ma rispettare i tempi di crescita.
  • Evitate pressioni. Premi, ricatti o rimproveri rischiano di trasformare una conquista naturale in un’esperienza di stress.
  • Un cambiamento alla volta. L’inizio del nido o della scuola, la nascita di una sorellina o di un fratellino, un trasloco o altri eventi significativi richiedono già molte energie emotive. In questi momenti è preferibile attendere prima di affrontare anche il distacco dal pannolino.

Crescere insieme

Ogni conquista dell’infanzia nasce dall’incontro tra il desiderio della bambina e del bambino di diventare grande e la capacità delle persone adulte di accompagnare questo percorso con fiducia.

Non esistono classifiche né traguardi da raggiungere. Esiste una persona che cresce, figure adulte che osservano con attenzione il suo percorso e una relazione che, giorno dopo giorno, rende possibile ogni nuova conquista.

Perché l’autonomia non si insegna: si costruisce insieme, attraverso esperienze, fiducia e rispetto dei tempi di ciascuna e ciascuno.

Giordano Natascia – Responsabile Area Prima Infanzia di Spazio Aperto Servizi

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Ultimo aggiornamento: 21/07/2026, 17:01

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