Il Comune di Gorgonzola ha affidato la fornitura e la posa degli arredi per la nuova ala Ca’ Busca, primo passo concreto verso la trasformazione del complesso in un moderno polo culturale integrato alla biblioteca “Franco Galato”.
Il progetto complessivo di arredo è articolato in due lotti. Il primo — del valore di 175.918 € IVA esclusa — riguarda l’allestimento della nuova ala Ca’ Busca su entrambi i piani e sarà realizzato subito dopo la conclusione dei lavori edilizi e impiantistici in corso. Il secondo lotto, invece interesserà il rinnovamento dell’intera biblioteca “Franco Galato” su tutti e tre i livelli in una fase successiva, quando i nuovi spazi di Ca’ Busca potranno garantire la continuità dei servizi durante i lavori.
Spazi pensati per la comunità
Al piano terra della nuova ala troveranno posto una sala polifunzionale per conferenze ed eventi — con pedana rimovibile, sistema audio-video e telo per proiezioni — e un’area ristoro e relax con tavoli da bistrot e attrezzatura per la caffetteria. Gli altri locali al piano terra, affacciati sul giardino, saranno destinati a laboratori.
Al piano primo sono previste una sala studio e coworking, una sala dedicata alle politiche giovanili, un Video Lab per registrazione video e podcast, una sala per lo studio di gruppo e una sezione di storia locale che ospiterà anche il fondo “Biblioteca Latte e Formaggio”.
Arredi di design, durevoli e sostenibili
Il progetto degli interni e degli arredi è firmato da Alterstudio Partners, studio di architettura e design milanese, che ha definito il concept distributivo e funzionale degli spazi in stretta collaborazione con il personale della biblioteca. La fornitura è stata affidata al raggruppamento temporaneo d’imprese composto da FGM Fratelli Gionchetti Matelica s.r.l. e Bee-Design s.r.l., selezionato attraverso procedura aperta, con una proposta che si distingue per la piena aderenza alle scelte progettuali dello studio milanese.
Gli arredi selezionati — ergonomici, modulari e riconfigurabili — sono pensati per dialogare con l’architettura storica dell’edificio, creando ambienti accoglienti e contemporanei, lontani dall’immagine tradizionale della biblioteca. Sul fronte della sostenibilità, infine, la proposta rispetta i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dalla normativa sugli appalti pubblici. I materiali impiegati includono componenti derivanti da filiere certificate di riciclo, e il progetto prevede il recupero e il reimpiego degli arredi in buono stato già presenti in biblioteca — scaffali, tavoli e sedie — riducendo sprechi e costi.