Prosegue il percorso di valorizzazione di Ca’ Busca, lo spazio pubblico attualmente interessato da lavori di restauro e risanamento conservativo, con un’iniziativa dedicata alla partecipazione attiva dei cittadini.
Sabato 18 aprile 2026 si è svolto un laboratorio di co-progettazione che ha coinvolto associazioni, realtà del territorio, gruppi informali e rappresentanti dell’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di immaginare insieme il futuro di questo luogo.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di “laboratori di futuro”, basato su metodologie innovative di partecipazione, che invitano i cittadini a costruire una visione condivisa del territorio.
Il laboratorio è stato condotto dalla dott.ssa Lucia Merlino di ANCI Lab, che ha facilitato il confronto tra i partecipanti attraverso strumenti di progettazione collaborativa e visione strategica.
Attraverso un lavoro strutturato, i partecipanti sono stati chiamati a proiettarsi al 2036, immaginando Ca’ Busca come uno spazio già pienamente attivo, per poi individuare azioni concrete da avviare fin da oggi.
Ca’ Busca: da spazio fisico a infrastruttura sociale
Dalle attività di confronto è emersa una visione chiara e condivisa: Ca’ Busca non è solo un edificio da riqualificare, ma può diventare una vera e propria infrastruttura sociale per la città.
Tra gli elementi più significativi emersi:
- uno spazio aperto, dinamico e sperimentale, capace di evolversi nel tempo
- un luogo intergenerazionale, dove giovani, adulti e anziani collaborano e si scambiano competenze
- un punto di incontro tra associazioni, configurato come “rete di reti” del territorio
- un ambiente di co-progettazione permanente, in cui cittadini e istituzioni condividono scelte e attività
Il percorso ha evidenziato come la qualità di uno spazio pubblico non dipenda solo dalla sua struttura, ma soprattutto dalla capacità di generare relazioni, opportunità e partecipazione.
Ca’ Busca è immaginata come un luogo capace di:
- promuovere attività culturali e formative
- favorire l’inclusione e la coesione sociale
- creare connessioni tra scuole, associazioni, cittadini e imprese
- diventare punto di riferimento anche per il territorio più ampio
Il percorso avviato rappresenta un primo passo verso un modello innovativo di gestione degli spazi pubblici, basato su coinvolgimento, condivisione e responsabilità diffusa.
L’obiettivo è costruire, nel tempo, uno spazio che non sia solo fruibile, ma vissuto e co-progettato dalla comunità, capace di rispondere ai bisogni presenti e di evolversi con la città.
Il progetto Ca’ Busca dimostra come la rigenerazione urbana possa diventare anche rigenerazione sociale, contribuendo a rafforzare identità, relazioni e qualità della vita.