Il Comune di Gorgonzola aderisce alla campagna "R1PUD1A" di Emergency

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Esposto uno striscione sulla facciata del Municipio storico

Data di pubblicazione:

16 Giugno 2025

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Il comune di Gorgonzola aderisce alla campagna ‘R1PUD1A’ di EMERGENCY che ribadisce con forza l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali impegnando l’Italia e le sue istituzioni a sostenere attivamente la pace e la giustizia tra le nazioni”.

La nostra storia ci dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime – l’appello EMERGENCY – Non ci stancheremo di ripeterlo: EMERGENCY ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire “no alla guerra” è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora ‘lettera viva.’”

L’adesione ufficiale mercoledì 11 giugno 2025 in Consiglio Comunale con l’approvazione all’unanimità dell’omonima mozione come forte segnale di sensibilizzazione impegno verso i valori costituzionali di pace e giustizia, incoraggiando la popolazione a ripudiare la violenza e a sostenere la convivenza pacifica tra i popoli.

«Oggi, in un mondo dove le guerre aumentano e la spesa militare continua a crescere, – ha dichiarato la sindaca Ilaria Scaccabarozzi – ripudiare la guerra non è solo un principio fondativo della nostra Costituzione, ma un dovere morale per proteggere il futuro delle generazioni a venire. La soluzione non è semplice, lo sappiamo, ma insieme vogliamo trovare tutte le azioni concrete che possano fare la differenza».
«L’Italia ripudia la guerra, quindi non la condanna, non la sconsiglia: proprio la ripudia – ha spiegato la consigliera Stefania Fumagalli nel suo intervento. – E ripudiare significa respingere in modo netto, radicale e definitivo. È un verbo che nasce appunto dall’esperienza, dal dolore, dalla volontà di non tornare mai più indietro a quello che abbiamo conosciuto e rifiutato per sempre. Quindi è questa la lezione che ci hanno lasciato i nostri madri e padri costituenti all’indomani della più devastante tragedia del Novecento. Una guerra mondiale che ha lasciato dietro di sé più di sessanta milioni di morti».

L’esposizione dello striscione sul balconcino del Municipio storico, sabato 14 giugno 2025, in occasione della manifestazione pubblica “No alla guerra no al riarmo” a cura del Nodo Rete Martesana che ha visto la partecipazione di quasi 700 partecipanti sfilare pacificamente in corteo da Piazza Europa a Largo Olimpia.

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Ultimo aggiornamento: 27/06/2025, 00:01
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