Il Comune di Gorgonzola aderisce alla “Marcia per la Pace Perugia-Assisi” in programma domenica 12 ottobre 2025.
La decisione è maturata, martedì 16 settembre 2025 quando la Giunta ha deliberato l’adesione al Comitato organizzatore della manifestazione, condividendone i valori e gli obiettivi fondamentali, la promozione dei diritti umani, della solidarietà e della cooperazione internazionale, richiamando la promozione di una cultura di pace tra le finalità e i valori generali riportati nell’art. 4 dello Statuto comunale.
«La partecipazione del Comune di Gorgonzola alla Marcia per la pace, – ha spiegato la prima cittadina Ilaria Scaccabarozzi – è l’espressione dei principi fondamentali nei quali si riconosce la nostra città. La Pace non è solo assenza di guerra, ma un valore essenziale per la convivenza, il rispetto dei diritti di tutti e tutte e lo sviluppo della società».
Quest’anno l’iniziativa si colloca in un momento storico che vede l’Amministrazione comunale fortemente preoccupata per l’escalation di carneficine e le tragiche conseguenze di tanti crimini di guerra e crimini contro l’umanità che restano impuniti e per i continui tentativi di paralizzare, condizionare, indebolire, delegittimare e marginalizzare il sistema dell’Onu.
Il motto dell’edizione 2025 “Imagine all the people – Immagina tutte le persone vivere insieme in pace” vuole idealmente reagire ai muri, alla violenza, al riarmo, alle violenze e alle guerre con “un nuovo sogno di fraternità e amicizia sociale”.
In preparazione di questo evento che vuole dare voce alla fraternità, l’Amministrazione comunale invita i bambini e bambine delle scuole primarie cittadine iscritti al Piedibus sabato 4 ottobre 2025 alle ore 11:00 alla consegna delle spille della pace, in Piazza S. Francesco.
«Nel giorno dedicato al Patrono d’Italia e nella piazza a lui intitolata – ha concluso la sindaca – il legame con S. Francesco d’Assisi, quale simbolo universalistico di pace, fraternità, coscienza ecologica e dialogo tra culture, si fa ancora più significativo con le nuove generazioni».