Forestazione urbana a Gorgonzola: messe a dimora 1.257 piante

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Realizzato il nuovo bosco urbano a nord del cimitero di via Ticino nell’ambito del progetto PNRR Forestazione della Città Metropolitana di Milano per la tutela e la valorizzazione del verde

Data di pubblicazione:

31 Marzo 2026

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Lo scorso 19 marzo 2026 sono state messe a dimora le 1.257 piante che daranno vita alla nuova foresta urbana di Gorgonzola, nell’area verde di 1,25 ettari a nord del Cimitero di via Ticino. L’intervento rientra nel progetto di forestazione finanziato nell’ambito del PNRR per la missione “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”.

«Piantare un albero – ha dichiarato Alberto Villa, assessore con delega a programmazione e salvaguardia del tettoriorio, Verde pubblico, Politiche ambientali ed energetiche – è sempre un gesto che guarda al futuro. Farlo 1.257 volte, con specie autoctone e certificate, seguendo la logica della natura, significa lasciare un segno duraturo nel nostro territorio. È una delle eredità più belle che questa amministrazione possa consegnare alle prossime generazioni».

Obiettivi dell’intervento

Il nuovo bosco urbano nasce con obiettivi precisi: contrastare il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità locale. Il terreno comunale era stato individuato come ideale per la sua posizione a margine del centro urbano, in prossimità di ambiti residenziali e lungo infrastrutture viarie di collegamento, nonché per la vicinanza ai siti della Rete Natura 2000.

Le piante e il metodo di messa a dimora

Le specie messe a dimora sono tutte autoctone e certificate, per il 70% arboree e il 30% arbustive — tra cui aceri, carpini, olmi, querce, frassini e biancospini — provenienti dai vivai dell’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF). Acquistate a settembre 2024 e fatte crescere presso il vivaio ERSAF di Curno, le piante hanno beneficiato di irrigazione costante e massima protezione dagli agenti patogeni prima di essere messe a dimora.

La distribuzione non segue schemi rigidi a filari, ma linee fluide e sinusoidali per isole monospecifiche, imitando la dinamica naturale con cui i boschi si formano e si sviluppano spontaneamente. A ogni esemplare è stato applicato uno shelter, un retino di protezione in plastica biodegradabile a tutela del fusto nelle delicate fasi iniziali di crescita. In prossimità del colletto di ogni pianta è stata inoltre posata una copertura del suolo attorno alle radici, che favorisce lo sviluppo dell’erba circostante e garantisce un ambiente umido e protetto all’apparato radicale, condizione essenziale per un buon attecchimento.

L’obiettivo di fondo è restituire al suolo il suo valore naturale, riportandolo a una condizione ecologica prossima a quella originaria.

Manutenzione e gestione

Con la piantumazione completata, prende avvio la fase di manutenzione, condotta attraverso un piano di coltivazione che prevede irrigazione e sfalcio regolari per accompagnare la crescita delle giovani piante forestali. Città Metropolitana di Milano garantirà questa cura fino a giugno 2031, con eventuale sostituzione degli esemplari che non dovessero attecchire.

All’interno dell’area sono stati tracciati percorsi in terra battuta che, in questa prima fase, saranno utilizzati esclusivamente per le attività di manutenzione e diventeranno fruibili alla cittadinanza al termine del progetto. Si chiede pertanto alla cittadinanza di non attraversare l’area, anche durante le passeggiate con i cani: i movimenti attorno ai tronchi delle giovani piante possono causare danni potenzialmente irreversibili al loro sviluppo.

Un progetto per il territorio metropolitano

L’intervento si inserisce nella misura M2C4I3.1 del PNRR, che finanzia la forestazione nelle città metropolitane per la tutela e la valorizzazione del verde urbano ed extraurbano. Grazie a un finanziamento di oltre 2,5 milioni di euro, Città Metropolitana di Milano sta realizzando l’imboschimento di 19 aree strategiche in 14 comuni del territorio metropolitano, per un totale di oltre 32.000 piante e 32,39 ettari di nuove aree boschive, con l’obiettivo di mitigare i rischi climatici legati alle temperature estreme e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

A cura di

Ultimo aggiornamento: 01/04/2026, 11:06

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