Referendum costituzionale 22 e 23 marzo 2026

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Le indicazioni per il voto a cura dell'Ufficio Elettorale

Data di pubblicazione:

03 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

Nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto, per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».

A differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti espressi.

Le operazioni di voto inizieranno domenica 22 marzo 2026 alle ore 7:00 e termineranno alle ore 23:00, e riprenderanno lunedì 23 marzo 2026 alle ore 7:00 e termineranno alle ore 15:00.

 

Quesito

Il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»

 

Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune che avranno compiuto 18 anni entro il 22 marzo 2026.

 

Ristampa tessere elettorali

Si potrà richiedere il duplicato della tessera elettorale per smarrimento, deterioramento o completamento degli spazi da presso gli sportelli dell’Ufficio Anagrafe, senza appuntamento, nei seguenti giorni e orari:

  • venerdì 20 marzo 2026: 9:00-18:00
  • sabato 21 marzo 2026: 9:00-18:00
  • domenica 22 marzo 2026: 7:00-23:00
  • lunedì 23 marzo 2026: 7:00-15:00

 

Voto domiciliare

Le disposizioni sul voto domiciliare (art. l del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22) sono previste in favore degli elettori «affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile» e di quelli «affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione».

Da martedì 10 febbraio a lunedì 2 marzo 2026, gli elettori interessati potranno inviare all’Ufficio elettorale del Comune una richiesta attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, corredata di copia della tessera elettorale personale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda Sanitaria Locale. La richiesta di ammissione al voto domiciliare dovrà indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e un recapito telefonico.

 

Elettori residenti all’estero

Per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, votano per corrispondenza. La predetta normativa, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare entro il 24 gennaio 2026 facendo pervenire apposito modulo all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto.

 

Elettori temporaneamente residenti all’estero

L’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero dovrà pervenire direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro 18 febbraio 2026 attraverso il modulo allegato a questa pagina.

L’opzione potrà pervenire al Comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.

Condizioni indispensabili per poter optare per l’esercizio di voto per corrispondenza all’estero sono:

  • presenza dell’elettore all’estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione:
  • la presenza temporanea all’estero deve essere giustificata da motivi di lavoro, studio, cure mediche, servizio o missione (es. militari), familiari conviventi dei suddetti elettori

Allegati

A cura di

Ultimo aggiornamento: 03/02/2026, 14:21

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