Cos'è
di e con Luigi D’Elia
liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese
regia Roberto Aldorasi
luci Davide Scognamiglio
Un uomo, conosciuto da ragazzo come Anguilla, torna dopo lungo tempo nella terra dove è cresciuto. Sa che lì non è nato. Dove è nato non lo sa. La ritrova divisa e ferita da una guerra. Ritrova Nuto, il vecchio amico, complice e compagno di avventure e risate. Trova un ragazzo, Cinto, che abita nella sua vecchia casa ed è capace di parlare con l’invisibile. Tutto è lì, ancora lì, eppure è abitato da Altro, sospeso in una dimensione straniante e sfocata.
Dopo molti anni di lavoro sul racconto della natura, D’Elia sposta il fuoco sull’umano, sulla ricerca interiore, sulle domande pressanti che hanno a che fare con il ricordare, con la memoria, privata e collettiva, approdando alla sua prima vera opera come autore. Lo fa in compagnia di Cesare Pavese, di un romanzo amato e di Roberto Aldorasi, regista e ricercatore, con il quale condivide quest’ultima creazione.
Una riscrittura del romanzo di Pavese che è un lavoro sulla memoria e l’oblio, sulle case e sulle identità, che ci fanno umani, prima di tutto, sempre e perennemente in cammino. Verso cosa? Verso quale terra?
Spazi di Teatro è curato dall’Associazione Fuoritempo e La Trama di Penelope, sostenuto dal Comune di Gorgonzola (Assessorato e ufficio Cultura) e realizzato in sinergia con la Biblioteca Civica “Franco Galato”.