Cos'è
Eleonora D’Errico presenta L’isola dei fili perduti
ed. Rizzoli

Venezia, 1895. Lena ha tredici anni, le dita veloci e uno sguardo sul mondo che non si accontenta di ciò che vede. Ogni giorno infila perline di vetro per pochi spiccioli, come ha fatto sua madre, come ha fatto sua nonna, come farebbero le sue figlie se seguisse il destino che sembra già scritto per lei. L’impiraressa, mestiere antico, trasmesso di generazione in generazione nel sestiere di Castello, è tutto ciò che conosce. Fino alla notte del 14 aprile, quando la terra trema e le perle scivolano via con le scosse, portando con sé la vita che aveva sempre dato per scontata.
Lena perde il suo punto fermo e si ritrova a dover ricominciare altrove. Viene accolta a Ca’ Cappello, nella casa di una nobildonna inglese, e per la prima volta entra in contatto con un universo completamente diverso, fatto di cultura, arte, nuove idee e pensiero libero. Tra quei corridoi eleganti e le conversazioni dei salotti veneziani, Lena incontra anche il primo amore, quello che sconvolge e cambia tutto. Ma soprattutto prende coscienza di sé e del valore delle donne che, come lei, infilano perline in silenzio senza che nessuno le veda davvero.
Da quella consapevolezza nasce la volontà di dare voce e dignità a quel lavoro invisibile, dando vita alla prima Lega di impiraresse. Insieme ad altre compagne forti e determinate, trasforma la sua professione in una forma di resistenza. “L’isola dei fili perduti” è un romanzo di riscatto e solidarietà femminile, che restituisce memoria a un mestiere e a un mondo dimenticati.