Prende il via il 20 aprile 2026 la campagna informativa promossa da COREPLA per accompagnare l’introduzione della raccolta differenziata delle capsule in plastica di caffè e bevande.
Il progetto coinvolge circa 170 Comuni del Nord Italia serviti da CEM Ambiente e SILEA, e rappresenta una delle prime esperienze su larga scala in vista dell’entrata in vigore della normativa europea, prevista per il 12 agosto 2026, che includerà queste capsule tra gli imballaggi conferibili nella raccolta della plastica.
Cosa cambia per i cittadini
La campagna, dal titolo “Dopo il caffè, fai la cosa giusta. Riciclami”, invita a conferire le capsule in plastica usate nella raccolta differenziata della plastica.
Come fare?
Dopo l’uso, conferisci la capsula nel Multipak, insieme alla plastica, ai metalli e ai contenitori per bevande. Non serve pulirla.
Attenzione: in questa raccolta non rientrano le capsule compostabili mentre si continuano a conferire le capsule in alluminio.
L’obiettivo è:
- aumentare il recupero di materia
- ridurre i rifiuti indifferenziati
- favorire comportamenti corretti e uniformi
Un progetto pilota su scala territoriale
Il bacino coinvolto comprende circa 170 amministrazioni locali e rappresenta un’importante fase di sperimentazione operativa.
Elemento centrale del progetto è l’impianto di selezione di Seruso SpA, che gestisce i rifiuti prodotti da circa il 10% della popolazione lombarda.
La campagna informativa sarà diffusa su tutti i territori coinvolti per spiegare le corrette modalità di conferimento, favorire la partecipazione attiva dei cittadini e testare il nuovo modello organizzativo in vista dell’obbligo europeo.
Nel dettaglio:
- CEM Ambiente serve 77 Comuni tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (circa 700 mila cittadini)
- SILEA opera in 91 Comuni tra Lecco, Como e Bergamo
Innovazione e economia circolare
L’iniziativa punta a rafforzare il sistema di gestione dei rifiuti in ottica di economia circolare, grazie a:
- innovazione tecnologica negli impianti
- ampliamento delle frazioni riciclabili
- maggiore coinvolgimento dei cittadini
Gli impianti di selezione sono già in grado di riconoscere e trattare anche frazioni di piccole dimensioni, come le capsule, sia in plastica sia in alluminio.