Data Center: avviato il confronto tra Regione Lombardia e i territori

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I sindaci: «Dialogo positivo, ora proseguire il lavoro per una normativa equilibrata e condivisa»

Data di pubblicazione:

21 Maggio 2026

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Si è svolto la mattina di giovedì 21 maggio 2026 a Palazzo Pirelli l’incontro tra Regione Lombardia e una delegazione dei sindaci firmatari dell’appello relativo al Progetto di Legge n. 150 sui Data Center. Un momento di confronto istituzionale importante, richiesto da oltre cinquanta Comuni lombardi, che segna l’avvio di un percorso di ascolto e approfondimento su un tema strategico per il futuro dei territori.

La convocazione, promossa dal Presidente della V Commissione Jonathan Lobati alla presenza dei gruppi consiliari, è stata accolta positivamente dagli amministratori locali, che hanno sottolineato il valore del confronto diretto tra Regione e Comuni su una materia complessa, con rilevanti implicazioni urbanistiche, ambientali, energetiche e infrastrutturali.

Nel corso dell’incontro, Regione Lombardia ha condiviso alcune prime aperture rispetto alle osservazioni avanzate dai territori. In particolare, è stato definito che i Comuni non saranno esclusi dall’accesso ai meccanismi di compensazione previsti e che il termine per l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali sarà esteso da sei mesi a un anno, accogliendo così una delle richieste avanzate dagli amministratori locali.

I sindaci hanno accolto positivamente questi primi elementi di revisione della proposta, considerandoli un segnale concreto di attenzione verso il ruolo dei territori e delle amministrazioni locali nel governo di trasformazioni così rilevanti.
«Accogliamo con favore questa occasione di ascolto e confronto istituzionale – hanno evidenziato i sindaci – perché il contributo dei Comuni può aiutare a costruire regole efficaci, sostenibili e coerenti con le esigenze delle comunità locali».

Nel merito del provvedimento, gli amministratori hanno tuttavia ribadito la necessità di proseguire il confronto su alcuni aspetti ritenuti ancora prioritari.

In primo luogo, la necessità di una pianificazione regionale in grado di governare in modo equilibrato lo sviluppo dei data center, evitando eccessive concentrazioni territoriali e valutando attentamente gli impatti su rete elettrica, consumi energetici, risorse idriche, qualità dell’aria e microclima.

È stata inoltre evidenziata l’opportunità di privilegiare l’insediamento in aree già urbanizzate, produttive o dismesse, limitando ulteriore consumo di suolo e garantendo adeguate tutele per le aree sensibili, agricole e residenziali.

Particolare attenzione è stata posta anche al ruolo dei Comuni nei processi autorizzativi e attuativi. I sindaci hanno chiesto che venga garantito un coinvolgimento pieno ed effettivo degli enti locali nelle scelte che incidono sul governo del territorio, affinché eventuali semplificazioni procedurali non riducano gli spazi di valutazione, pianificazione e condivisione con le amministrazioni interessate.

Nel confronto è stata inoltre evidenziata la necessità di prevedere adeguate forme di garanzia e compensazione per i territori coinvolti dagli insediamenti, anche attraverso strumenti che assicurino la corretta gestione e dismissione degli impianti nel tempo, oltre a meccanismi premiali per favorire il recupero e la riqualificazione di aree dismesse o degradate.

Altro tema centrale è stato quello della trasparenza e della partecipazione. I sindaci hanno sottolineato l’importanza di prevedere momenti pubblici di informazione e confronto, affinché i cittadini possano essere adeguatamente coinvolti e informati rispetto ai progetti e alle loro possibili ricadute sui territori.

L’incontro di oggi rappresenta un primo passo significativo verso un percorso condiviso che, nell’interesse generale, possa portare a una disciplina equilibrata, capace di accompagnare lo sviluppo tecnologico garantendo sostenibilità ambientale, qualità urbana e attenzione alle comunità locali.

«I territori chiedono regole chiare, equilibrio e pianificazione – hanno dichiarato i sindaci –. Siamo convinti che sia nell’interesse di tutti costruire una legge capace di accompagnare lo sviluppo dei data center garantendo sostenibilità ambientale, qualità urbana e rispetto delle prerogative degli enti locali».

Gli amministratori hanno infine confermato la propria disponibilità a proseguire il confronto con Regione Lombardia in modo costruttivo, con l’auspicio che il percorso avviato possa tradursi in una disciplina condivisa, efficace e adeguata a governare un fenomeno in forte crescita.

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Ultimo aggiornamento: 21/05/2026, 17:48

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