La rinascita di Ca´ Busca

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Un luogo in cui la città possa essere vissuta dando alle persone la possibilità di esprimersi

Data di pubblicazione:

18 Dicembre 2021

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Un luogo in cui la città possa essere vissuta dando alle persone la possibilità di esprimersi

Riportare Ca’ Busca agli antichi splendori perché parte dell’identità di Gorgonzola e dei suo cittadini; perché è parte di un’area unica al centro della Martesana che racchiude i principali luoghi di cultura, incontro e shopping della città; perché sorge sulla pista ciclopedonale dell’alzaia del Naviglio, una delle tre più belle d’Italia, perché può diventare un punto di attrazione per famiglie e turisti, fornendola di nuovi spazi per far vivere la città, per il lavoro, per la cultura e per lo stare insieme.

Queste le parole con cui il Documento Unico di Programmazione definisce la conservazione e l’innovazione di Ca’ Busca tra gli obiettivi strategici della giunta Stucchi.

Un concorso di idee, tra ottobre e novembre 2017, aveva raccolto le proposte di riqualificazione di questo spazio pubblico centrale in Gorgonzola, capace di tenere insieme le due sponde del naviglio e i principali luoghi di cultura e incontro della città con una destinazione d’uso di restituzione alla collettività sotto forma di polo multifunzionale.

A marzo 2021 il restauro e il risanamento conservativo dell’edificio denominato Villa Sola Busca (1° lotto) è stato inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2021/2023 – elenco annuale 2021. A luglio 2021 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ha accolto la richiesta del Comune di un fondo rotativo di 150 mila euro per finanziare la progettazione definitiva ed esecutiva che, con l’applicazione di avanzo libero approvata nel Consiglio comunale del 29 novembre 2021, ha trovato la copertura economica per la sua realizzazione pari a 1 milione e 152 mila euro.

Intanto il Settore 7. Lavori Pubblici, Infrastrutture e Patrimonio tra ottobre e novembre 2021 ha indetto una manifestazione di interesse per selezionare i progettisti che avessero requisiti specifici quali esperienza su immobili vincolati e di riqualificazione paesaggistica di aree urbane. Dei 29 partecipanti, lo scorso 10 novembre sono stati estratti a sorte 8 operatori.

La delibera di giunta n. 188 del 6 dicembre 2021 è andata a a fornire ai professionisti selezionati le linee di indirizzo che vedono per la riqualificazione di Ca’ Busca lo sviluppo del modello dei quattro spazi teorizzato nel 2010 da Dorte SkotHansen, Henrik Jochumsen e Casper Hvenegaard Hansen della Royal School of Library and Information Science di Copenaghen.

Da una parte un learning space, un luogo dedicato all’apprendimento e alla scoperta secondo la concezione tradizionale di biblioteca con offerta documentaria, collezione libraria, riviste e audiovisivi da un lato ma anche sale studio e postazioni multimediali che utilizzino  sistemi tecnologici in grado di consentire il controllo degli accessi favorendo autonomia e polifunzionalità.

Dall’altra l’inspiration space, uno spazio polivalente in cui creare occasioni di utilizzo individuale o di gruppo (narrazioni, spettacoli, conferenze ed esposizioni) in grado di far fare esperienze belle e significative, cambiare il modo di pensare, aprire gli orizzonti. La giunta ha esplicitamente chiesto vi sia un luogo dedicato all’informazione, alla promozione turistica e culturale come spazio narrante in grado di invitare a visitare il territorio in maniera innovativa anche attraverso strumenti interattivi.

E poi anche un meeting place, ambienti collettivi di crocevia nell’edificio per permettere l’incontro e l’aggregazione attraverso attività pubbliche o informali affiancate da un’attività di bar/caffetteria in gestione a terzi.

Infine il performative space finalizzato alla creatività, all’innovazione e all’apprendimento, un luogo in cui facilitare la partecipazione e la collaborazione di persone, associazioni, professionisti per creare attività culturali e formative rivolte alla città e dare voce al protagonismo dei giovani.

Entro mercoledì 22 dicembre 2021 scadono i termini di presentazione delle proposte e dell’offerta economica da parte dei progettisti sulla cui base una commissione comunale selezionerà a chi affidare la progettazione definitiva ed esecutiva entro il 15 gennaio 2022.

«Con la riqualificazione di Ca’ Busca – spiega Nicola Basile, assessore con delega alla cultura e alla cultura, partecipazione dei cittadini – la Biblioteca civica andrà a raddoppiare i suoi spazi diventando sempre più laboratorio per la costruzione di relazioni che creano una città collaborativa e sono fondamento dell’appartenenza a una comunità indipendentemente da chi la governerà».

Con i lavori all’edificio di Villa Sola Busca, l’Amministrazione comunale vuole realizzare in Gorgonzola una biblioteca pubblica e contemporanea concepita come “terzo luogo” – dopo la casa e l’ambiente di lavoro – che sia “inclusiva e non esclusiva”, un “luogo che stimola alla conversazione”, “accessibile e accomodante”, un “terreno neutro e rassicurante” dove “si può stare in gruppo e conoscersi” ma si può “anche stare da soli”, “un luogo dove poter fare delle scoperte e dover poter apprendere”.

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Ultimo aggiornamento: 15/07/2025, 10:14
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