Ad aprile 2024 l’Amministrazione comunale aveva lanciato il Concorso di idee 3 piazze, un bando pubblico riservato a professionisti architetti e ingegneri per la progettazione per la riqualificazione di Papa Giovanni XXIII, Largo Donatori del Sangue e Piazza Garibaldi.
Obiettivo valorizzare e riqualificare i tre spazi pubblici del territorio comunale, consentendone la rivitalizzazione tramite una più ampia e agevole fruizione/socialità con particolare riferimento alla mobilità dolce espressa nel nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), la valorizzazione del verde urbano, al favorire il commercio, tenendo conto della valenza storica.
A ottobre 2024 sono stati premiati, tra i 14 selezionati, i progetti ritenuti migliori perché capaci di tenere insieme profilo urbanistico, architettonico-ambientale ma anche l’identità e la valorizzazione del contesto di quartiere nelle scelte d’arredo.
Per raccogliere risorse economiche utili l’Amministrazione ha scelto di partecipare con il progetto al bando regionale denominato “Strade verdi” che prevede specifici interventi integrati in aree pubbliche urbane per la riduzione delle emissioni derivanti del traffico e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
La volontà politica è stata quella di dare priorità alla riqualificazione di Largo Donatori del sangue in quanto area ritenuta strategica perché crocevia di importanti servizi per la comunità come metropolitana, scuole di prima infanzia, spazi a verde pubblico e cine teatro Argentia.
Ora, dopo aver affidato l’incarico di progettazione al raggruppamento temporaneo di professionisti vincitore – Giacomo Petri, Lorenzo Spera, Roberto Della Croce e Laura Mazzotta – un incontro pubblico con la cittadinanza vuole raccogliere eventuali suggerimenti e presentare le scelte operate.
Giovedì 10 aprile 2025 alle 21:00 in Sala Consiliare
i progettisti presenteranno il progetto di fattibilità tecnico-economica e si metteranno in ascolto per valutare le esigenze di tutti gli interessati, residenti ma anche famiglie e insegnanti che vivono la quotidianità di quegli spazi.