“La cura deve poggiare sull’onda emotiva che spinge a sporgersi verso l’altro, ma ha anche bisogno diprendere atto della complessità dell’esistente. Ha bisogno di intelligenza, di immaginazione, di azzardo. Perciò sono necessarie le forze di tutti, le competenze di tutti, l’inventiva di tutti…”
Gabriella Caramore
