Recupero dei vani e locali dei seminterrati esistenti

Servizio attivo

Vani e locali seminterrati possono essere recuperati a condizione che siano stati realizzati alla data di entrata in vigore della legge e che siano collocati in edifici serviti dalle opere di urbanizzazione primaria.


A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a professionisti e cittadini.

Descrizione

L’art. 1, comma 2 della Legge Regionale 7 del 10 marzo 2017, definisce seminterrati i vani e locali situati su un piano con il pavimento che si trova ad una quota inferiore, anche solo in parte, a quella del terreno posto in aderenza all’edificio e il soffitto che si trova, anche solo in parte, ad una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio.

Tali vani e locali possono essere recuperati a condizione che siano stati realizzati alla data di entrata in vigore della legge e che siano collocati in edifici serviti dalle opere di urbanizzazione primaria.

Fermo restando il rispetto alle prescrizioni igienico-sanitarie  il recupero dei vani e locali seminterrati è sempre ammesso anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie dei PGT e dei regolamenti edilizi. L’altezza interna dei locali destinati alla permanenza delle persone non deve essere inferiore a 2,40 metri, ferme restando le altezze minime previste dalla normativa per specifiche destinazioni d’uso dei vani e dei locali (es. per la residenza h. minima 2,70 m.) e ferme restando le norme vigenti in materia di ambiente e paesaggio.

Ai fini del contenimento dei consumi energetici, il recupero deve prevedere idonee opere di isolamento termico in conformità alle prescrizioni tecniche in materia contenute nelle norme nazionali, regionali e nei regolamenti vigenti.

Come fare

Per il recupero dei vani e locali del seminterrato esistente è possibile presentare una SCIA alternativa al Permesso di Costruire oppure un'istanza di Permesso di Costruire, da trasmettersi tramite lo sportello telematico CSS-Est Milano accedendo al seguente link: https://www.sportellotelematico-estmilano.it/page%3As_italia%3Aedilizia

Cosa serve

Per accedere ai servizi del portale occorre autenticarsi con SPID o, in alternativa, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d'Identità Elettronica.

Cosa si ottiene

Per favorire gli interventi di rigenerazione e incentivare una più elevata qualità edilizia e ambientale nel  recupero del patrimonio edilizio esistente la legge individua alcune misure di incentivazione, quali:

  • l'incremento fino al 20% dell'Indice di edificabilità massimo previsto dal PGT (Piano di Governo del Territorio) e ulteriori riduzioni degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione per
    edifici che raggiungono particolari requisiti di qualità;
  • l'abbattimento del 60% degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia nonché di demolizione e ricostruzione, anche con diversa sagoma, e/o di ampliamento mediante l’utilizzo di
    premialità dei diritti edificatori;
  • una maggiorazione tra il 20% e il 50% del contributo sul costo di costruzione per interventi che consumano suolo agricolo.

Tempi e scadenze

Le scadenze dipendono dalla tipologia di istanza presentata.

Vincoli

In attuazione del disposto di cui all’art. 4, comma 1, della Legge Regionale 10 marzo 2017, n. 7 "Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti", il Consiglio Comunale con Delibera n. 66 del 03/07/2017 ha escluso dall’applicazione della citata legge regionale:

  1. in materia di tutela paesaggistica, i medesimi ambiti così come definiti dall’art. 35 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano delle Regole;
  2. in materia di tutela igienico sanitaria, le aree cimiteriali con relativa fascia di rispetto e le zone di tutela assoluta e di rispetto delle captazioni ad uso idropotabile;
  3. in materia di difesa del suolo e rischio idrogeologico:
    • le porzioni di territorio poste all’interno della Classe 3 – fattibilità con consistenti limitazioni e della Classe 4 – fattibilità con gravi limitazioni, così come definite dallo Studio della componente geologica, idrogeologia e sismica del Piano di Governo del Territorio, in attuazione alla D.G.R. 8/7374 del 28/05/2008, in attuazione dell’art. 57 della L.R. 11 marzo 2005 n. 12;
    • le porzioni di territorio poste all’interno delle Aree allagabili (scenario frequente), delle Aree allagabili (scenario poco frequente) e delle Aree allagabili (scenario raro), così come definite dal Piano di Gestione Rischio Alluvioni nel bacino del fiume Po (PGRA) adottato dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino del fiume Po con delibera n. 4 del 17 dicembre 2015 e approvato con delibera n. 2 del 3 marzo 2016 è definitivamente approvato con D.P.C.M. del 27 ottobre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 30, serie Generale, del 6 febbraio 2017.

Accedi al servizio

Palazzo municipale del Comune di Gorgonzola - via Cesare Battisti

Documenti

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Unità Organizzativa responsabile
Argomenti:

Ultimo aggiornamento: 17/03/2024, 16:16

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